(Sero-omeoterapia Anti Tessutale)
Diluiti Serolab®
La SAT-terapia (Sero-omeoterapia Anti Tessutale) è una metodica terapeutica frutto degli studi del Dr. Jean Thomas (1902-1977) che utilizza i SAT- derivati, medicamenti omeopatici contenenti frazioni glicoproteiche diluite e dinamizzate in DH4 (10-4 gr/ml), utilizzabili in tre forme farmaceutiche: supposte, fiale e crema.
Si utilizzano medicamenti omeopatici caratterizzati da:
- microdosaggi 10-4 gr/ml, diluiti e dinamizzati in DH4
- memoria o impronta energetica informazionale
- organotropismo selettivo e specifico.
Sulla base di una diagnosi funzionale e non solo clinica di lesione, la SAT-terapia cerca di risolvere il disturbo patologico offrendo una serie di messaggi energetici informazionali che mirano a ripristinare l’equilibrio attraverso quelle forze riparatrici insite nell’organismo stesso, troppe volte trascurate o addirittura bloccate da massicci dosaggi chimici iatrogeni.
In termini terapeutici si caratterizza quindi:
- per un’estrema precisione terapeutica, senza ripercussioni ad altri livelli dell’organismo
- per un’azione correttiva dolce atossica, sempre priva di effetti collaterali;
- per un vasto campo clinico d’azione;
- per l’associabilità con qualsiasi altra terapia sia omeopatica che allopatica.
Tutte queste caratteristiche fanno della SAT-terapia una metodica terapeutica innovativa ed affidabile; un’arma in più a disposizione del medico, sia che la si usi come unico presidio terapeutico, sia che la si utilizzi come supporto di base per altre metodiche di cura.
CAMPI DI APPLICAZIONE CLINICA.
La SAT-terapia, grazie alla sua capacità di modulare le funzioni energetiche tessutali, è particolarmente indicata nelle patologie croniche e subacute, là dove i SAT possono intervenire per normalizzare le funzioni tessutali perturbate. La SAT-terapia si rileva indispensabile in tutte le situazioni in cui l’organismo ha perso la capacità di correggere le sue disfunzioni e di riparare le lesioni determinatesi.
E’ evidente che un tessuto distrutto non potrà rispondere al trattamento.
Poiché la SAT-terapia è completamente atossica, può essere impiegata per lunghi periodi senza mai incorrere in problemi iatrogeni o di accumulo o di assuefazione.
I campi e le sindromi dove è maggiormente impiegata sono:
- patologie degenerative: particolarmente quelle dell’apparato locomotore o vascolare; es.: tipi di artrosi diverse.
- disturbi del sistema neurovegetativo, della sfera digestiva, circolatoria; es.: colopatie funzionali, dismenorrea primaria.
- patologie infettive croniche o recidivanti; es.:cistite, sinusite, grazie alla stimolazione del sistema immunitario.
- patologie con accertata o sospetta eziologia autoimmune; es: artrite reumatoide, epatite B e C.
- disturbi iatrogeni e conseguenze di intossicazioni croniche, quando necessita un drenaggio generale o particolare dei vari distretti dell’organismo; es: intossicazioni iatrogene, da droghe, da alcool, da fumo, ecc.
- patologie del deterioramento psico-fisico, comprendenti tutte le manifestazioni dell’invecchiamento legate alla disalimentazione, allo stress ed alle sue molteplici manifestazioni psico-somatiche, ma anche organo-psichiche.
L’utilizzo della SAT- terapia implica un esame accurato del paziente ed una valutazione delle interazioni fisiopatologiche. Questo metodo, non indirizzato verso un sintomo o una malattia, induce a studiare il processo evolutivo dinamico in causa ed i sistemi organici concasuali in deficit.
In tutti questi casi la SAT-terapia può essere utilizzata a seconda del quadro clinico:
a) da sola come trattamento di base;
b) associata ad altra terapia sia allopatica che omeopatica;
c) come trattamento di fondo, quando i fattori eziologici sono aggredibili e l’urgenza non è imperativa;
d) come trattamento associato ad altra terapia si utilizza per:
-
ridurre gli effetti secondari delle terapie sintomatiche spesso di tipo iatrogeno
-
completare l’effetto rapido della terapia sintomatica con un’azione profonda di tipo eziologico
-
ridurre la durata di somministrazione o la dose dei medicamenti aggressivi.
DURATA DEL TRATTAMENTO CLINICO.
La durata del trattamento varierà con l’importanza dell’affezione, la sua natura, la sua cronicità e soprattutto con la capacità di risposta del paziente. Nelle affezioni degenerative dell’apparato locomotore, per esempio, un trattamento per circa 4 o 5 mesi è spesso necessario, mentre quello delle turbe funzionali digestive (esempio colopatie) o urinarie (es. cistite recidivante) permette di ottenere risultati apprezzabili in 1 o 2 mesi.
Naturalmente le malattie croniche richiedono cicli di cure ripetitivi il cui ritmo e durata varieranno in funzione dell’affezione e della capacità di risposta del paziente. Un’attenta analisi permetterà di adeguare la prescrizione al miglioramento conseguito in cicli di mantenimento a posologia ridotta.
Non esiste mai alcun pericolo di sovradosaggio, di assuefazione, di effetti iatrogeni e di interferenze farmacologiche con altre terapie.
Si ringrazia la dott. Marirosa Binda, farmacologa, che grazie alle sue ricerche e ai suoi studi di approfondimento clinico della terapia del dott. Thomas, ha reso possibile la divulgazione e l'applicazione clinica della SAT-terapia in Italia.
Bibliografia specifica a disposizione su richiesta. |